L'abc del buzuki

zorba il greco
Visto che mi è stato chiesto qualche consiglio su questo meraviglioso strumento, ho deciso, previo consenso degli admin, di mettere a disposizione le mie umili conoscenze.

Suddividerò i primi post in argomenti (che cercherò di trattare molto brevemente), poi per chi vorrà ci sarà spazio per domande e consigli nell’ambito dello stesso thread.

Alla fine dello stesso inserirò i link dei siti che ho utilizzato per organizzare meglio i concetti ed evitare, nel dubbio, di scrivere tavanate Wink

Un ultimo importante avviso: per scaricare i file esemplificativi basta fare direttamente click con il tasto destro del mouse e salva oggetto con nome. Spesso mi è capitato che altri utenti non ci riuscissero usando Volpe di Fuoco (come dice Blues Big Grin ) cioè Mozilla Firefox; con Explorer non dovrebbero esserci problemi.

Buona lettura! Pleased
zorba il greco
Cenni Storici
Il buzuki (in greco scritto mpouzouki) non è, come alcuni potrebbero pensare, uno strumento antico o con chissà quale tradizione alle spalle. Le origini risalgono agli inizi del secolo scorso (1919-22). Deriverebbe dalla modificazione di strumenti a corda sempre caratterizzati dalla particolare lunghezza del manico (Saz, Tambour, Oud); tali strumenti appartengono alla tradizione orientale e non è mia intenzione trattarne qui le singole origini (arabe, turche, etc)

All’inizio, secondo alcune fonti, il buzuki doveva avere i tasti sulla parte posteriore del manico Shocked ed essi erano spostabili, a seconda delle Makam (scale orientali) che il musicista prevedeva di usare durante la canzone. In seguito si è differenziato dagli altri strumenti da cui è derivato per assumere le caratteristiche moderne con la tastiera suddivida in semitoni come nella tradizione occidentale.


Un esempio di Oud (o Outi)


Un esempio di Saz

Esempio di suono di Oud

Esempio di suono di Saz

Il protobuzuki (questo è un mio neologismo) era a 6 corde (tre paia) simile a un mandolino ma con il corpo più panciuto e grosso e il manico più lungo e sottile.


Esempio di buzuki trichordo

E’ detto trichordo e si accorda così D3D4/A4A4/D4D4. Il suono è metallico e tagliente, ruvido. Io ho sempre considerato la chitarra come una donna. Il buzuki, mi dà sempre l’idea di un cantante nero blues con la voce molto roca. (scusate: m’è scappata la metafora Wink )

Comunque proseguiamo: la storia del buzuki trichordo va di pari passo con uno stile di musica ben preciso e particolarissimo: il rebetiko (rempétiko). Questo argomento merita assolutamente un capitolo a sé. mavieni
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La musica rebetika

Per praticità viene definita da tanti il “blues greco”. E’ principalmente la musica dei profughi greci che nel 1919-22 furono costretti a fuggire o a trasferirsi dalle regioni che oggi ancora corrispondono alla moderna Turchia (per eventuali approfondimenti storici rimando ai link finali). Si mescolano influenze orientali, turche o comunque ibride greco-turche (con le cosiddette Amanades e la musica Smirneika) ma soprattutto bizantine; in generale quando ci riferiamo alla musica greca come “sembra musica turca”, stiamo ascoltando il generale “Laiko”, cioè popolare; la musica rebetika, pur con certe somiglianze, ha tutt’altre origini.
I temi sono per lo più tristi o tragici, ma non solo.. La figura del Rebetis, cioè del musicista rebetiko che scrive e suona le proprie canzoni, è maledetta; è quella del povero, oppresso, a volte carcerato per motivi politici, molto frequentemente dedito all’uso di droghe più o meno pesanti (citate nelle canzoni stesse).
Il buzuki ha un ruolo fondamentale in questo stile insieme a Baglamas, Tzoura.

Ma…non vi starò mica appesantendo la borsa scrotale con questi cenni storici?! walli rolling E’ ora di un po’ di esempi pratici. mavieni

Primo esempio di musica rebetika

Secondo esempio di musica rebetika

Terzo esempio di musica rebetika

Nella musica rebetika ci sono due aspetti fondamentali:
i dromoi cioè letteralmente le strade musicali (noi diremmo le scale)
le taximia, cioè le meravigliose improvvisazioni (per lo più di solo buzuki) che anticipano il tema della canzone

Esempio di Taximi

Se io stessi facendo un sunto di storia del jazz avrebbe un senso spiegare in un thread le differenze tra una scala ionica e una mesolidia sperando di farmi capire? Scared Scared Incaz

Per questo non ci penso neanche a descrivervi i dromoi rolling , ma vi rimando a questo sito (dove troverete tante altre notizie e link utili) che ha riportato quelli principali come tab per buzuki con i relativi accordi.

Schema dei principali Dromoi

In generale comunque l’aspetto più interessante del buzuki trichordo (ricordiamo 6 corde in 3 paia) è proprio la sua accordatura: RE LA RE ci dà la possibilità di avere facilmente un accordo suonabile a corde vuote o in barré in qualsiasi posizione. Direte: ma che cavolo di accordo è se son solo due note? Beh intanto sono 2 note suonate su 6 corde ad altezze diverse con un effetto meraviglioso e un utilità impressionante: in ogni momento io suono:
la Fondamentale;
la Dominante;
l’esclusione della Modale è la chiave di questa tecnica. In qualunque momento io potrò utilizzare la stessa posizione (magari a corde vuote) a prescindere dal tono maggiore o minore.

Un esempio della tecnica descritta

Baglama e tsoura sono accordati nello stesso modo. Il primo molto più piccolo e con funzioni ritmiche, il secondo più simile ad un buzuki, di dimensioni intermedie tra baglamas e buzuki.


Esempio di Baglamas


Esempio di Tzouras
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La svolta

Negli anni ’50 avviene il grande cambiamento: viene creato il buzuki tetrachordo, cioè a 8 corde (4 paia). Più panciuto ancora, con il manico decisamente più largo e un suono più delicato. Ma la grande differenza sta nell’accordatura: C3C4/F3F4/A4A4/D4D4. Insomma dalla nota più alta alla più bassa: Re La Fa Do, che è esattamente lo schema della chitarra ma un tono più in basso.
Io possiedo e suono un buzuki di questo tipo e quando ho cominciato ho sempre considerato questo sfasamento una punizione che il Signore aveva progettato per i chitarristi per costringerli a dover impazzire per leggere gli spartiti di buzuki…. Roll Eyes Occhioni
In realtà questa scelta è un compromesso tra il classico Re La del trichordo e la possibilità di suonare i pezzi più veloci tenendo la mano ferma ad un solo capotasto




Esempi di buzuki tetrachordo

Il musicista che ha reso celebre il buzuki tetrachordo è Manolis Chiotis; ha introdotto virtuosismi prima impensabili e nuovi ritmi e influenze occidentali e latine nella musica greca, aiutato dalla sua tecnica unica e dalla voce e interpretazione della moglie Mary Linda.
Riportano alcune voci in grecia (ma non ho avuto modo di confermare) che in un’intervista Hendrix (no il nostro del forum Big Grin ) abbia citato Chiotis come un inimitabile obbiettivo per la velocità, limpidezza del suono e pulizia di esecuzione Shocked

Un esempio di questo grande musicista in azione dal vivo

Ma…questi cambiamenti hanno portato anche dei contro: il suono del buzuki troppo simile a quello di una chitarra elettrica e soprattutto lo stile musicale ha perso quel carattere di unicità che lo contraddistingueva.
A proposito di questi argomenti vi rimando a un sito di ragazzi greci veramente troppo forti che molto ironicamente si dichiarano “fondamentalisti” della musica rebetika e ce l’hanno a morte con il tetrachordo e con Chiotis in particolare. Il sito è in inglese e merita un’occhiata per imparare qualcosa e farsi due risate: mavieni
Sito per la rinascita della musica rebetika

Ma qualcuno mi chiederà: ma dove sono i grandi autori come Theodorakis? E la danza di Zorbas?
Chiariamo: semplicemente esulano da questa discussione perché i lavori o meglio i capolavori di geni (IMHO) quali Theodorakis, Xarhakos, Hatzidakis appartengono a tutto un altro campo; le loro musiche infatti, anche se ne sono spesso ricche, non sono necessariamente basate sul buzuki.
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E ora?
Ma ora qual è il destino del buzuki? Diciamo che ha conosciuto il periodo d’oro nel dopoguerra quando nei locali le orchestre non contavano meno di 3 buzuki a formare un tappeto sonoro di rara bellezza (da qui l’espressione “Pame sta bouzoukia” cioè “andiamo a sentire i buzuki” per indicare i locali).


Un immagine dell'epoca

Oggi rimane comunque strumento di punta con ruolo di solista ma ne troviamo più di uno solo in live molto curati ed importanti.
Ora capirete l’orgasmo che ho provato alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Atene quando ne ho visti e sentiti comparire 50!!! Wink Love u
Tutti vengono suonati elettrificati per comodità e perché si è prediletto il suono metallico quasi “chitarroso”, comunque una via di mezzo tra lo stile Rebetiko e quello di Chiotis.
Per dirla tutta sono stati creati anche oggetti bizzarri come i buzuki elettrico, silence e anche MIDI ma davvero mi vien la pelle d’oca al solo pensiero. Scared Più sensata una versione a 10 corde (5 paia) con una coppia di corde di tono più basso aggiuntiva; tra l’altro i tasti si interrompono in alcuni modelli a livello della quarta coppia e la quinta ha una funzione di basso suonata praticamente fretless. Mamma mia che casino acc


Esempio di buzuki elettrico


Esempio di buzuki silence da studio

Comunque oggigiorno ogni buzuksista ha il suo stile e in ogni città ci sono numerosi locali con musica dal vivo tutti con orchestre o gruppi veramente tosti.
Nei locali per giovani prevalgono comunque quelli che io chiamo gli “schizzati”, cioè dei virtuosi ipertecnici che suonano a macchinetta gli assoli più veloci per attirare la gente in pista e per pavoneggiarsi. Questa cosa a me sinceramente non piace. Tali locali sono spesso definiti Skiladika, cioè canili, perché la qualità del programma è scarsa e il pubblico tende più a strabere, far casino e abbordare qualcuna che a sentire della signora musica. Incaz
Accanto a questi ci sono anche taverne dove si beve (tanto), si mangia (tanto o poco ma ha meno importanza), si fuma (tantissimo) e si ascolta della musica rebetika che è, per chi la apprezza, una gioia per le orecchie e per il cuore (lacrimuccia, ehm scusate, manco da quasi un anno da casa…). Crying

Dimenticavo una cosa fondamentale: ma il nostro antico amico trichordo? È deceduto? E’ un oggetto preistorico? No no. E’ meno utilizzato, meno studiato, ma si suona ancora naturalmente nella musica rebetika e si costruisce e vende ancora tutt’oggi, così come il baglamas e lo tzouras.
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E se volessi acquistare un buzuki?
Se qualcuno ha mai pensato che con internet ormai non è più necessario doversi recare in Grecia e che ci sarà un modo per ordinarlo online io avviso:

il buzuki è molto ma molto più complicato di una chitarra come costruzione. Va provato assolutamente e possibilmente insieme a qualcuno che ne capisca. mavieni Il motivo è semplice: basta pochissimo per trovarsi con un manico che diventa una banana (senza possibilità di recuperarlo) o con un corpo che suona uno schifo. Io a Roma ho trovato in un noto negozio un buzuki che faceva davvero pena e lo vendevano a 400 E (!!) Shocked . In Grecia, se si è incauti, può capitare la stessa cosa. Anche perché molto spesso li infarciscono con decorazioni appariscenti e ti intortano che suona benissimo anche se è una scatola da scarpe bombata e con le corde.
L’ideale sarebbe un buon usato ma nemmeno io son mai riuscito a trovare un’occasione buona quando ero giù in vacanza.
In genere sono non amplificati. Volendo ti montano un pick up (in genere passivo) comodo in situazioni live ma che non è sempre il massimo come risultato sonoro.

A proposito rimetto i link a due mie registrazioni postate in un altro thread. In una suono attraverso il pick up (ma senza pre, direttamente nel mixer), nell’altra registro con mic dinamico behringer xm s2000.

Buzuki registrato direttamente nel mixer via pick up passivo e cavo sbilanciato

Buzuki registrato tramite mic dinamico a sua volta passato direttamente nel mixer.anch'esso senza effetti o pre di sorta

Le cose da guardare assolutamente comunque per orientarsi nella scelta sono: il numero di listelli che compongono il corpo dello strumento. Più sono, più è pregiato (e costoso naturalmente Wink ). Il manico naturalmente deve essere perfetto e l’azione giusta, altrimenti col cavolo che si può anche solo sperare di suonarlo..
Deve avere il truss rod. Ve lo giuro: ho visto modelli che suonavano benissimo, bellissimi d’aspetto e costavano niente. Il mio primo era così. Poi il manico ha cominciato a curvarsi e quando ho visto che non c’era il truss rod mi son sentito spuntare le orecchie d’asino sopra la testa e la coda dal sedere… acc lolli

Ma quanto mi costa un bel buzuki?
Sicuramente non starò a ricordare che uno strumento di 1000 E non ha le pretese di uno da 3000 (che consigli che vi dà Zorba, eh?! Wink ). Però posso dirvi che già con 500 E si può trovare un bello strumento, che suoni bene e che non si rovini al primo cambio di stagione o di corde, ma che duri anzi per sempre. Il mio, che vedete nelle foto del thread Che chitarre avete l’ho pagato un pochino di più anche se ho dovuto contrattare un bel po’.

Per l’acquisto online valgono le stesse regole degli altri strumenti: potrebbe essere una meraviglia e un affare o potrebbe essere una solenne fregatura per non dir peggio. In ogni caso lascerò in fondo al thread, tra i vari link, anche quello con le informazioni per i più famosi liutai che lavorano in Grecia, Stati Uniti, Canada, Australia. Questi paesi molto lontani dalla madrepatria sono ricchi di greci che sognano di potersi permettere queste meraviglie di liuteria e rappresentano un mercato fiorente ma costoso.
Ho sentito di alcuni che hanno acquistato anche su siti come ebay direttamente da liutai molto professionali e sono rimasti soddisfatti. Io non lo farei solo per paura di buttar via soldi o di trovare uno strumento che non suona come dico io (anche se costruito in maniera impeccabile). Ma, ripeto, questo lo sapete meglio di me: è una regola abbastanza scontata. mavieni
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Accessori

Le corde
Le corde, andandoci abbastanza spesso, io le compro in Grecia, sono specifiche per buzuki e in ogni muta troviamo un C3, un F3, tre A4, tre D4. ma ma ma come?! Confused Cosa sta dicendo zorba? walli L’accordatura era un’altra. È vero: l’accordatura è C3C4/F3F4/A4A4/D4D4. Semplicemente l’A4 in più diventa C4 e il D4 in più un F4. Chiaro? E’ difficile da spiegare….non son più carabiniere, insomma spero di esser stato più chiaro di Alberto Tomba… Big Grin
Ma attenzione! Dimenticavo la novità!
Un mio cugino greco che studia a Catania mi ha di recente suggerito di non comprare le corde in Grecia ma direttamente da una nota ditta di Venezia che produce due mute favolose proprio per buzuki
corde per buzuki (cercare in Prodotti > Classical > Plectrum Instruments > Buzuki)

Amplificazione
Ecco le foto di alcuni pick up normalmente usati, sia passivi che attivi.







Personalmente non ho mai visto o provato un buzuki con collegato un piezo e dovrebbe essere una soluzione interessante.
Il consiglio comunque, se si vuole carpirne il vero suono, è di affidarsi ad una buona microfonazione esterna. Il consiglio del buon Hucchio è (cito testualmente dal thread): “Un sm 57 a un palmo con mic a 45° che dall'alto huarda verso il centro del corpo, stop. Meglioc ercare di tenerlo secco con poco riverbero e se c'e' un reverb col tempo molto corto.
Occhio alle freq. verso le 4 Khz che potrebbero risultare molto taglienti.


Il plettro
Anche il plettro ha le sue particolarità. Premesso che si può comunque utilizzare un normale plettro a goccia tipo Fender o Herny Palla Big Grin , in teoria i vecchi saggi consigliano un plettro a goccia, ma più appuntito, di alto spessore, piccolo e possibilmente in tartaruga. Questo garantisce un suono molto più dolce e particolare e accentua quell’effetto quasi dissonante che le corde del buzuki dovrebbero darci. Tale effetto è espressamente voluto ed è dato dalla presenza della doppia corda. Ho dimenticato una cosa importantissima: il buzuki è uno strumento concepito per essere suonato solo con il plettro. Poi ripeto, tutto è possibile, anche percuoterne la cassa e usarlo come un tamburello acc , ma il suo suono particolare si ricava colpendo le corde solo con il plettro. (scusate la pignoleria Incaz )


Esempio di plettri particolarmente indicati

La tracolla
Beh sì, il buzuki si suona seduti tenendolo abbastanza orizzontale (al contrario della chitarra classica) e tenuto fermo tra panza, gamba destra e l’arco formato dal braccio destro. Oggigiorno si utilizzano spesso delle tracolle (simili a quelle ideate per gli strumenti a fiato pesanti come certi sax) per poterlo suonare anche in piedi. Io personalmente lo suono seduto e non ci tengo ad andarmene in giro facendo il brillante come fanno alcuni nei locali…. megalol

E direi che con gli accessori possiamo concludere qui. Se non aggiungo altro in merito ad amplificazione, etc è perché non ne so abbastanza da poter dir nulla di interessante.
zorba il greco
Sì, ok, ma anche ammesso che io ce l’abbia: come lo suono?
Dipende come sempre da quello che si vuol fare. Se si vuole proprio imparare a suonarlo per farci musica greca è un conto. Se lo si vuole suonare in modo più personalizzato e si parte già con delle conoscenze di chitarra non dovrebbe essere affatto difficile perché, ripeto, l’accordatura è uguale a quella delle prima 4 corde della chitarra ma sfalsata di un tono in basso. Questo aspetto potrebbe essere evitato accordandolo in MI (c’è chi lo fa tra i chitarristi) o utilizzando un simpatico capotasto Big Grin .

Qui non mi dilungherò assolutamente sulla tecnica di esecuzione perché non devo propinarvi un trattato e perché sono solo un autodidatta che ascolta una valanga di musica greca e guarda chi sa suonare il buzuki da una vita. Baby
Nei link in fondo c’è anche un rimando a dei corsi in DVD molto completi. In altri link ci sono anche manuali vari e spartiti, tutto acquistabile online (credo) Confused
zorba il greco
Ma chi posso ascoltare per cominciare?
Non è un consiglio facile, perché specialmente il genere rebetiko è per palati un po’ difficili (ma so che qui tra noi di UAR il palato è abituato a ogni tipo di sapore, specialmente quelli più particolari Wink ). Io vi citerò alcuni tra gli autori e interpreti più noti e miei preferiti. Poi basta fare una ricerca per avere le loro varie discografie. Naturalmente rimango a disposizione per consigliare i pezzi più famosi.
Tsitsànis
Bambakaris
(leggi: Vamvakàris)
Papajoannou (leggi: Papaioànnu)
Kazantzìdis
Mpellou
(leggi: Béllu)


Da ascoltare comunque anche il citato
Chiotis (leggi: Hiòtis cioè con una c aspirata davanti)

nonché i padri della musica greca popolare e leggera moderna:
Theodoràkis
Xarhàkos
(mio preferito in assoluto)
Hatzidàkis
Kaldàras


Ce ne sono tanti altri, specialmente interpreti eccezionali come Dalàras o Stratos Dionisiou, ma per ora mi fermo qui. Parlo già di discografie lunghe come la fame… Shocked
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Bibliografia e link
Questo è tutto il materiale che ho trovato online e da cui ho in parte attinto per essere il più corretto possibile nelle spiegazioni date. Ci sono anche riferimenti a siti commerciali cui io non sono legato in alcun modo e che cito per completezza e perché ricchi di informazioni e di iconografie su modelli che sono vere opere d’arte.

Sito dedicato alla vendita di buzuki, accessori, materiale didattico

Altro sito commerciale e con lezioni online

Probabilmente il sito commerciale più importante, correlato ad un forum abbastanza attivo e interessante (tra l’altro per lo più vi si parla inglese perché vi accedono greci nati negli States o altrove e che non sanno scrivere in greco)

Corso interattivo per buzuki sia trichordo che tetrachordo e di fondamenti di musica greca:

Sito molto interessante con notizie sul mondo greco antico e moderno completamente scritto in italiano

Sito molto completo sulla musica rebetika e IMHO progettato con passione dal mitico The Walrus (attivissimo e sempre pieno di buoni consigli sul forum citato)

Per finire, come accennato all’inizio del thread, un testo di storia greca moderna, molto leggero, completo e di semplice lettura:
“Storia della Grecia moderna. Dalla caduta dell'impero bizantino a oggi “
di Richard Clogg (Bompiani, Milano 199Cool


E ora mi perdonerete ma credo che più di così, per ora, non potevo proprio fare. Smoky

Se un greco leggesse quello che ho scritto troverebbe probabilmente da ridire ma io credo che in rete ho trovato troppo spesso delle spiegazioni così dettagliate e puntuali ma fredde e distaccate da non far capire un bel niente a chi le legge della nostra musica. Anzi, considerata la mole di informazioni, forse ho scritto anche troppo. mavieni

Un abbraccio da Zorbas e, se mi permettete, una dedica finale.
zorba il greco
A Kostas
Dedico questo piccolo contributo a Kostantinos Antonopoulos un caro amico che ha studiato, lavorato e suonato a Pavia e in tutta Italia per tanti anni. Io ho avuto l’onore, la fortuna, il piacere di suonare per quattro anni la chitarra per lui. Ha sempre interpretato la sua vita e ogni pezzo al meglio e suonato sempre e soltanto il buzuki trichordo (anche quei brani suonabili praticamente solo con il tetrachordo!! Shocked ).
Se n’è andato due anni fa a neanche 50 anni e io ancora non ci posso credere. Mi sembrava doveroso concludere ricordandolo con una foto di noi a Pavia in occasione di una Pasqua Ortodossa e un brano (purtroppo registrato male) di questo neo rebetis, ribelle e vero Zorbas dell’era moderna.



Assolo orientale

Grazie a tutti Cool
jumpingflash
CHiudo questo thread e lo metto in Sticky come richiesto da Zorba, domande o altro fatele in un thread appostio cosi' da lasciare questo come "tutorial" o come vogliate chiamarlo. Pulito e facilmente consultabile.

Grazie a Zorba per il contributo.

Jumpingflash.